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Giardini e dintorni

Storia di Giardini Naxos - Giardini Naxos viene concordemente identificata dagli storici come la prima colonia greca di Sicilia. Secondo fonti ufficiali, pare sia stata fondata da Teocle nel 735 a.C. e, poiché parteciparono a tale fondazione anche un gruppo di colonizzatori provenienti dall’isola egea di Nasso, è probabile che il nome della città trovi in essi la propria origine.

Nell’antichità, la piccola ma florida cittadina ebbe un’importanza rilevante per il suo altare ad Apollo Archegetes, meta simbolica per gli ambasciatori greci in partenza verso la madrepatria.
Nel 433 a.C., durante la guerra del Peloponneso, Naxos si schierò con Atene contro Siracusa che, dopo la sconfitta ateniese, la rase al suolo nel 403 e, per mano del tiranno siracusano Dionisio, ne ridusse in schiavitù gran parte della popolazione.

Durante l’età imperiale romana Naxos venne ridotta ad una semplice borgata che serviva per il cambio dei cavalli lungo la strada diretta a Siracusa; in periodo bizantino la baia fu rivalutata a causa della vicinanza strategica con Taormina dalla quale raggiungerà la piena autonomia soltanto il 1 Gennaio 1847, dopo un lungo periodo di crescita demografica.
Nell’Agosto 1860, Giardini divenne teatro della spedizione che fece la storia dell’Unità d’Italia; fu, infatti, da qui che Garibaldi e le sue truppe, conclusa la propria campagna militare in Sicilia, partirono alla volta della Calabria per dare seguito alla propria operazione.

Sebbene, oggi, l’attività primaria di Giardini sia essenzialmente legata al turismo, già dall’800 il territorio si rese protagonista di svariate iniziative economiche come la pesca, la lavorazione di ferro battuto, vasi e tegole, l’agricoltura e la produzione di liquori derivati dagli agrumi, pregiata coltivazione introdotta durante la dominazione araba.

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